STORIA / UNA CITTÀ, MOLTE EPOCHE

Le storie che abitano Agira.

Per capire Agira, seguiamo alcune tracce: la città antica di Agyrion, lo sguardo di Diodoro Siculo, la lunga vicenda dell’Abbazia di San Filippo e le memorie custodite nelle chiese. Le fonti non raccontano sempre le stesse cose: dove la storia lascia spazio alla tradizione, lo diciamo apertamente.

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Agira adagiata sul Monte Teja, con il castello in cima e le case del borgo.
Agira, tra il paese e il paesaggio© Stelmb · CC BY-SA 4.0

01 / QUATTRO TRACCE

Una città si legge a strati.

Nessun luogo racconta tutto da solo. Mettiamo accanto reperti, fonti scritte e tradizioni: una traccia per orientarsi, non una cronologia definitiva.

01

LA CITTÀ ANTICA

Agyrion, prima di Agira.

Le fonti collegano l’Agira di oggi all’antica Agyrion. Nell’area del castello, scavi riferiti dalla Pro Loco hanno individuato resti di abitato e di una zecca greca datati tra il V e il IV secolo a.C. Le ricostruzioni storiche collocano la città nelle vicende della Sicilia greca e nell’età di Timoleonte.

Una torre illuminata del castello di Agira di notte, con un vulcano in eruzione sullo sfondo.
Una torre illuminata del castello di Agira di notte, con un vulcano in eruzione sullo sfondo.© PietroTorregrossa85 · CC BY-SA 4.0
03

IL MONASTERO E LA MEMORIA

San Filippo, una storia ancora viva.

L’Abbazia di San Filippo, nota anche come Santa Maria Latina, sorge sui resti di un antico monastero greco di regola basiliana. Gli storici Rita Loredana Foti e Salvatore Longo Minnolo ne collocano le origini tra il VII e l’VIII secolo e descrivono la successiva rifondazione normanna e benedettina.

La facciata dell'Abbazia di San Filippo ad Agira, con la scalinata e le luminarie.
La facciata dell'Abbazia di San Filippo ad Agira, con la scalinata e le luminarie.© Davide Mauro · CC BY-SA 4.0

IL VIAGGIO CONTINUA

Ora puoi leggere queste storie nei luoghi di Agira.